03 Feb 2010 |
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DUE DISATTENZIONI DIFENSIVE PUNISCONO OLTREMODO IL BARLETTA TARANTO (4-4-2): Strusi, Pisano, Santoro, Miccolis, Augenti, , Balestra, Lisi, Ciori, Pisani, Masella, Napolitano. A disp. Ricci, Raffo, Desimone, Decesare, Cavallari, Zaccaria, Maiorano. All. Passiatore BARLETTA (4-4-2): Crisanti, Riondino, D'Addato (Rociola), Bonanno, Stefanini, Dinoia, Grimaldi (Depalma), Dibisceglia (Deluca), Sallustio, Ricco, Montenegro. A disp. Maiorano, Varola. All. Minincleri ARBITRO: Lillo di Brindisi MARCATORI: 2° pt Masella (TA), 25° pt Dinoia (BA), 31° pt (TA) Solita partenza senza nerbo e subito goal al primo lancio della palla in favore degli attaccanti tarantini, che approfittano di una distrazione difensiva della coppia centrale Bonanno-Stefanini, concretizzatasi nel vantaggio acquisito, ad opera di Masella, che, tutto solo dinanzi al portiere, non fallisce la mira. Sono trascorsi appena due minuti: sembra un film già visto; ma nonostante ciò, il Barletta ricomincia a giocare, purtroppo, su un campo molto fangoso e scivoloso per la pioggia abbondante, caduta in mattinata. Comunque, al 10' pt, incursione di Riondino, cross di quest'ultimo per Sallustio, il cui colpo di testa determina solo l'uscita del pallone di poco fuori dello specchio della porta. L'esecuzione di numerosi calci d'angolo creano nell'area avversaria altrettante mischie, non sfruttate in maniera adeguata. Al 25'pt, la rete del pareggio: Ricco mette in moto, sulla fascia destra, Sallustio che punta il difensore, lo supera, entra nell'area tarantina, porge la palla a Montenegro, che calcia e pesca, sul secondo palo, Dinoia che realizza la rete con facilità. Si continua a giocare e si presenta l'occasione, tra l'altro, favorevolissima di segnare con Dinoia, a cui si oppone il portiere avversario, protagonista di una splendida parata su colpo di testa del centrocampista barlettano. Subito dopo, il solito lancio in profondità per il reparto avanzato tarantino, a cui segue la seconda distrazione dei due centrali difensivi, per cui l'attaccante avversario viene a trovarsi dinanzi al portiere e, senza alcun indugio, passa la palla ad un compagno di reparto, che realizza il goal a porta vuota e sebbene lo stesso fosse in netto fuori gioco, l'arbitro convalida la segnatura. I ragazzi di Minincleri ritornano in campo, per disputare il secondo tempo, con la "rabbia in corpo" e convinti di potere raddrizzare la partita, ma consapevoli di dover prestare più attenzione nella fase difensiva. La pressione, nei confronti del Taranto, aumenta e, in conseguenza, il centrocampo barlettano sale di circa 15 metri, per cui i padroni di casa sono costretti a giocare di rimessa. Al 5' st, Sallustio, su lancio di Dinoia, s'invola sulla fascia destra, calcia in direzione della porta avversaria ma la palla esce di poco a lato del palo. Al 15' st, calcio di punizione battuto da Ricco, ben parato dall'ottimo portiere avversario. Al 25' st, Minincleri toglie un difensore e immette Rociola, un altro attaccante, ai fini di esercitare un maggior pressing nei confronti della formazione di casa, utilizzando il modulo 3-4-3 in luogo dell'iniziale 4-4-2. Così iniziano a fioccare le occasioni da rete in rapida successione: al 30' st, cross di Rociola, tiro perentorio di Sallustio, palla respinta dal portiere e calciata da Montenegro e nuovamente respinta dal portiere, e raccolta da Ricco che batte a rete, ma un difensore tarantino compie un salvataggio sulla linea di porta. Incredibile! Montenegro, al 33' st, finta il portiere che finisce per terra e invece di calciare e fare goal, torna indietro e si fa bloccare il pallone dal portiere. Incredibile! Al 38' st, sempre Montenegro, solo davanti al portiere in uscita disperata e con la porta vuota, invece di calciare e segnare una rete"elementare", dribbla l'estremo difensore e perde il passo, consentendo il recupero della sfera all'avversario. Incredibile! Al 45', Sallustio parte in contropiede e si presenta, per l'ennesima volta, dinanzi al portiere, calcia e sbaglia un goal facile, buttando la palla fuori." E' difficile commentare una sconfitta così penalizzante oltre ogni limite - afferma Claudio Minincleri - ma quest'anno succede sempre così e ciò è un nostro enorme handicap". Emanuele Porcelluzzi
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