04 Gen 2010 |
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AL " PUTTILLI " : IL 1° MEMORIAL "MINO E GIACOMO"AMICHEVOLE DI LUSSO TRA IL BARLETTA E IL BARI FINITA IN PARITA'BARLETTA (4-4-2): Di Masi; Legittimo, Sportillo, Romeo, Cutrupi; Lanotte, Muwana, Menicozzo, Carozza; Infantino, Fanasca. Nella ripresa sono scesi in campo i seguenti giocatori: Marchetti, Caggianelli, Rescio, Manganaro, Khoris, Bendjemia, Shiba, Stefanini, Frascolla. All. Sciannimanico BARI (4-3-3): Gillet; Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Donati, Rivas, Gazzi; Alvarez, Greco, Meggiorini. Nella ripresa sono scesi in campo i seguenti giocatori: Padelli, Antonelli, Konan, Allegretti, Almiron. All. Ventura ARBITRO: Cervellera di Taranto Ass.ti Minardi e Scarano di Taranto NOTE:angoli 5 a 1 per il Bari Gli spalti gremiti, come nelle grandi occasioni, una nota di cronaca assente, da tempo, dai taccuini dei comunicatori. Colui che è stato assalito dal malizioso pensiero di dover assistere ad una gara stucchevole ossia contigua più all'apparire che all'essere, è stato subito smentito dallo spettacolo calcistico, offerto dal Bari, una bellissima squadra, ricca di elementi di elevato spessore tecnico e meritevole di occupare la prestigiosa posizione nel massimo campionato italiano, nonchè del Barletta, tra l'altro, una meravigliosa realtà calcistica che viene alla luce in guisa progressiva e costante, tanto da legittimare i punti finora conquistati, che gli consentono, salvo cataclismi o perdite di memoria, di contare sul raggiungimento della salvezza in tempi brevi, nondimeno di concludere, alla grande, il torneo di sua competenza, perchè, tra l'altro, nello sport vige la regola, non sempre quella del nobile francese che predicava "la partecipazione", bensì quella di dover vincere. Che noia, poi, se si dovesse assistere a incontri, ove i protagonisti avessero il solo scopo di perdere. Il Barletta e il Bari, quest'oggi, hanno palesato il carattere delle "grandi" ossia quello dell'umiltà coniugato alla correttezza sportiva, non disgiunto dalla consapevolezza delle proprie qualità, senza esaltarle se non nella giusta misura. Prima che il direttore di gara desse inzio alle ostilità calcistiche, le mogli e i figli, rispettivamente di Mino e Giacomo, due tifosi deceduti a causa di un incidente stradale loro occorso, durante il tragitto per raggiungere il "PUTTILLI" ad assistere all'incontro di calcio Barletta- Ischia in serie "D", sono scesi, sul rettangolo di gioco, per ricevere dall'avv. Francesco Sfrecola, presidente del Barletta Calcio, targhe ricordo. Conclusasi la toccante cerimonia, le formazioni schierate secondo i moduli di gioco imposti dai rispettivi allenatori si sono date subito battaglia, tant'è che, al 1° pt, fuga di Alvarez e suo ingresso in area barlettana, prontamente bloccato da Muwana. Dopo due minuti ossia al 3' pt, Greco si presenta, con fare minaccioso, nei pressi di Di Masi e Sportillo, senza scomporsi più di tanto, gli soffia la palla. Al 5' pt, Rivas cerca di incunearsi nell'area avversaria, ma Legittimo lo dissuade dal procedere oltre. Al 6' pt, il Barletta si fa vivo con Legittimo e Lanotte, ma la difesa barese controlla bene i loro movimenti. Al 7' pt, Rivas penetra nelle maglie avversarie, calcia e il pallone vola alto. Carozza, al 10' pt, su punizione, spedisce la palla di poco alto sulla porta di Gillet. Bella parata, al 14' pt, di Di Masi su un tiro, scoccato da pochi metri dalla porta, da Alvarez. Dal 20' in poi, la gara abbandona il primo approccio apparso quasi blando ma non troppo da parte del Bari, che assume così toni incalzanti, a cui replica il Barletta, allorquando il Bari diviene insistente e un pò aggressivo. Non è un caso che, al 27' pt, si registra un'azione corale del Barletta, di cui sono protagonisti Muwana, Infantino, Carozza e Fanasca, che non si conclude nella maniera "canonica" ovvero nella realizzazione del goal per un' inezia. Muwana, al 31' pt, dalla lunga distanza, calcia e la sfera si perde di poco a lato della porta di Gillet. Il Bari, al 36' pt, con Meggiorini e Riva che si ostacolano a vicenda, sciupa una favorevole occasione per andare in vantaggio. Poi, al 38' pt, Lanotte e Legittimo si spingono in avanti ma i difensori avversari controllano la situazione con destrezza ed eleganza. Al 41' pt, Meggiorini e Alvarez portano scompiglio tra i difensori locali che rimediano anche se con un pò di affanno. Nel secondo tempo, al 5' st, un pallone, calciato da Fanasca su punizione, sfiora la traversa della porta di Gillet. Comunque si scorge un Bari che pratica un gioco più veloce rispetto a quello del primo tempo, più ficcante e manovriero,tanto è vero che la formazione barese sposta il suo baricentro più in avanti. Ma il Barletta non sta a guardare, tanto è vero che, al 17' st, Caggianelli, liberatosi di qualche avversario, crossa però nessuno dei suoi compagni si fa trovare all'appuntamento col goal a porta sguarnita. Antonelli, al 24' st, insegue la palla ma Di Masi gliela sottrae, facendola propria. Khoris, al 27' st, s'impossessa della sfera, la calcia ma la mira non è perfetta e grazia Padelli. Al 37' st, occasione da rete per il Barletta, fallita, per un soffio, da Khoris. Anche se, nella seconda frazione della gara, sono stati inseriti tutti i componenti dei rispettivi organici, l'incontro non è scaduto di tono, riservando ancora emozioni per gli spettatori di parte barlettana e barese, accorsi numerosi. A due minuti dal termine della partita, Lello Sciannimanico rileva Di Masi, oggi una sorta di saracinesca, per immettere Frascolla ( 93"), che potrà divenire famoso (ed è l'augurio); però da quel momento la difesa, mostratasi ermetica, ha evidenziato qualche incertezza (ed è comprensibile), il che avrebbe potuto mandare per aria un pomeriggio di commozione iniziale e di festa, assimilabile "alla gita fuori porta", pezzo forte del comico romano Brignano.
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