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22
Feb
2010
Barletta-Scafatese: Il commento postpartita di Umberto Casale PDF Stampa E-mail
Rubriche - I commenti di Umberto Casale
Scritto da Umberto Casale   

Barletta, solo…. straordinario!

Galà di apertura per l’autentico gollazzo messo a segno di Saveriano Infantino e che ha mandato in visibilio l’intero stadio Cosimo Puttilli. Ve lo descrivo, invitandovi tutti a visionare le riprese video che appariranno presto su internet. Era il 16° del primo tempo e dalla destra il nostro Fanasca si rendeva protagonista di un preciso traversone. La palla si abbassava proprio dove era astutamente piazzato il nostro centravanti che tante soddisfazioni ci sta regalando. Ebbene, con una pronta girata a volo, Infantino colpiva perfettamente la sfera mandandola all’incrocio dei pali dove il bravo portiere De Felice non sarebbe mai potuto arrivare. L’intero stadio barlettano, esplodeva! Giusto premio a quei tifosi impagabili, che ieri, come in altre occasioni, non hanno mai mancato di sostenere i colori biancorossi cantando per tutta la durata della partita. Insomma, amici miei, un gollazzo, un gol alla “Borriello” degli ultimi tempi, tanto per intenderci, che ha mandato in frantumi i sogni di Mastronicola - ex di turno - & company. Proprio il difensore della Scafatese, infatti, in settimana aveva gridato vendetta verso i nostri colori da cui - per suo dire - aveva avuto il ben servito a seguito di un trattamento poco sportivo. Sono affermazioni che ci hanno ferito ma purtroppo non ne sappiamo di più e la fiducia verso l’operato della nostra società rimane forte e inalterato. Ora veniamo alla gara nel suo complesso: i campani erano giunti a Barletta con l’intento di fare bottino pieno in Puglia così come, una settimana fa, avevano fatto nel derby di Aversa. A Barletta, però, hanno trovato pane per i loro denti: i salernitani sono stati sconfitti da una squadra tonica, brillante -  a tratti è sembrata una.... “stella che brilla nel cielo” per le geometrie lucide e i fraseggi limpidi a cui abbiamo assistito. Un Barletta, in sintesi, a dire poco perfetto, con una determinazione, con una grinta, con una voglia di correre per tutti i 94 minuti, recupero compreso. E, voglio sottolinearlo, i biancorossi, a fine gara, avevano ancora tanta birra in corpo: il triplice fischio finale dell’arbitro Albertini di Ascoli Piceno ha interrotto la partita ma non i ragazzi di Sciannimanico che si sono messi a correre a spron battuto verso i propri sostenitori per il solito rito di ringraziamento.
Così il risultato striminzito di 1-0 appare quanto meno bugiardo nelle proporzioni: il Barletta poteva chiudere l’incontro anche con un secco 3-0 in virtù delle tante occasioni da gol create, alcune delle quali a tu per tu con il portiere campano e non finalizzate per un soffio. Questa, a dire il vero, è l’unica pecca che questa squadra ha, ma si sa che la squadra è molto giovane, ha poca esperienza compensata parzialmente dalle motivazioni, personali e del collettivo, dalla grinta e più che altro, dal grande cuore per come affrontano le gare.
Ormai per noi i giochi sono virtualmente chiusi: altri 5 punti nelle restanti 10 gare e non sentiremo più parlare di play-out. Chissà, così se arriverà qualcos’altro per dare senso ancora alla nostra magnifica classifica. Ci basti sapere che sicuramente il nostro bravo Mister Lello Sciannimanico vorrà andare fino in fondo e, chi sa se qualcuno, dopo il 9 maggio, ci verrà a dire che per noi il campionato non è finito.
Vi lascio col consueto Forza Barletta, Barletta nel cuore, sempre.


Umberto Casale

 

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