La nostra Ferrari si è fermata
Barletta - Aversa Normanna doveva essere la gara della verità. L’incontro, in programma ieri allo stadio Cosimo Puttilli, avrebbe dovuto fornire risposte decise alle molteplici domande afferenti le condizione fisiche dei nostri ragazzi dopo la scoppola delle due trasferte di Melfi e Manfredonia. I tifosi più ottimisti pensavano che quella fosse stata una doppia ed imprevista scivolata da cui la truppa di Lello Sciannimanico si sarebbe prontamente rialzati. Quelli maggiormente realisti, invece, argomentavano le proprie perplessità con la mancanza di motivazioni che nelle ultime settimane sembrava contagiare la rosa biancorossa.
A dire il vero, al fischio di chiusura della partita, dobbiamo dire che le risposte sono sì venute ma, purtroppo, tutte a conferma dei dubbi e delle perplessità. Brutta, davvero brutta la prestazione del nostro Barletta domenica contro i casertani allenati dall’esordiente tecnico brasiliano Mister Juary. Quello che abbiamo visto è stato un Barletta sceso in campo con poca lucidità, con scarsa brillantezza, poco dinamico e con scarsa vena. Un Barletta appannato sotto il profilo mentale ha dato vita per tutti i novanta minuti di gioco ad azioni confusionarie tra i reparti senza mai impensierire il portiere. Il numero uno granata, Pettinari, ha fatto da semplice spettatore in quanto nemmeno un tiro che gli avesse richiesto una parata gli è stato scagliato contro. Dall’altra parte del campo, il nostro portiere Di Masi non è stato da meno, tanto da aver patito il freddo per tutta la gara. Così, quella che alla vigilia avrebbe dovuto essere la partita della verità, la gara del riscatto e che avrebbe dovuto riservarci tante emozioni per via della rivalità delle due squadre e della “particolarità” della partita, molto sentita dai tifosi di entrambi gli schieramenti, ha tradito pesantemente le attese. Di emozioni, infatti, fatta eccezione per quella provata dal simpatico Mister Juary al momento di sedersi per la prima volta sulla panchina campana, non ce ne sono state. L’Aversa ha fatto la sua parte: scesa sul terreno di gioco con il chiaro intento di portarsi a casa il punticino, ha imbastito una partita di continui e fastidiosi spezzettamenti del gioco e chiusure a riccio. In questo intento è caduto con tutte le scarpe il nostro Barletta, scarico, poco desideroso di prendersi i tre punti. Per questo nessuna delle due squadre ha avuto la meglio sull’altra e ne è scaturito un pareggio tutto sommato giusto. Ma giuste a fine gara erano anche le perplessità dei tifosi barlettani appassionati di formula uno: …..dove è finita la nostra bella Ferrari? Forse si è fermata, forse è impegnata in un momentaneo pit-stop per fare il pieno e poi ripresentarsi alla prossima gara, a Roma contro la Cisco, bella e tirata a lucido? Le risposte, amici tifosi biancorossi, arriveranno tra due settimane. Nel lasciarvi, vi ricordo, comunque vada, che il nostro Barletta non si discute, ma lo si ama. E sempre, sempre con un solo grido, un solo canto, forza Barletta, Barletta nel cuore.
Umberto Casale
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