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08
Mar
2010
Barletta-Catanzaro: Il commento postpartita di Umberto Casale PDF Stampa E-mail
Rubriche - I commenti di Umberto Casale
Scritto da Umberto Casale   

Il Barletta vola

Grande, immenso Barletta! La vittoria più bella, più intensa, decisiva per il prosieguo del campionato, dedicata a tutti colori che, maligni e in cattiva fede, in settimana avevano vagheggiato di una partita “addomesticata”, o addirittura pronosticato – non senza ostentare una fastidiosa sicurezza - che sarebbe stata una gara falsata, giocata – per modo di dire - all’insegna del vogliamoci tanto bene. Nelle varie trasmissioni televisive che si sono susseguite durante la vigilia della partita contro il Catanzaro, più di qualcuno aveva insinuato che, a causa del gemellaggio tra le due tifoserie, la nostra società, compreso il nostro Mister, avrebbe trasformato il campo del Cosimo Puttilli in un “biscottificio”. Ebbene, la Società Sportiva Barletta e la stragrande maggioranza dei tifosi biancorossi, hanno subito rispedito al mittente queste vili dichiarazioni. E il campo ha confermato, senza alcuna possibilità di ulteriore smentita, che la nostra società, nella persona del nostro Presidente Francesco Sfrecola, persona onesta, appassionata e leale, non si abbasserà mai a nessun compromesso. Domenica c’è stata la dimostrazione che nessuno può andare in tv e “farci” la morale perché, di correttezza e lealtà, a Barletta ne abbiamo da vendere. Purtroppo anche io mi sono sentito ferito da alcune frasi buttate lì, in maniera gratuita, ma per fortuna, volendo affidare all’ironia la parola fine su tutte malignità, mi viene da rispondere che a Barletta ci piace mangiare…. non il biscotto…. bensì il tiramisù!
Nella presentazione di Barletta Catanzaro ero stato valido profeta: una vittoria del nostro Barletta qualora avesse giocato… da Barletta. E i ragazzi di Sciannimanico ci hanno stupito ancora una volta, con il loro atteggiamento, con la solita grinta e con un cuore grande come una casa. I nostri giocatori hanno corso per tutti i novanta minuti di gioco, recupero compreso, senza mai fermarsi. Quella mentalità, la cui assenza abbiamo avvertito pesare ogni tanto nel girone di andata, è ormai stata plasmata… ed è quella vincente!
Il resto è cronaca: fin dal primo mattino le due tifoserie si sono incontrate allo stadio “Puttilli” sfilando nel presso dello stadio con canti e slogan di forza Barletta e Catanzaro, uno spettacolo che dopo le salsicciate accompagnate da fresche birra, è proseguito sul terreno di gioco per il consueto scambio di sciarpe e gagliardetti, al fine di rinnovare il legame che da anni unisce Barletta e Catanzaro. Ma veniamo al calcio giocato: da subito si sono viste due squadre molto aggressive e desiderose di portare a casa i tre punti. Ben presto il Catanzaro si è reso conto che non sarebbe stato facile vincere la partita e dopo le prime avvisaglie ha preferito ripiegare su una tattica d’attesa per poi partire velocemente in contropiede. Infatti nei primi minuti l’attaccante Montella con un colpo di testa si è fatto estremamente pericoloso. Scampato il pericolo, è venuta fuori la grinta e la velocità dei barlettani che al 23° del primo tempo, con un’azione corale impostata da Infantino, hanno regalato una perla magica, perfetta nell'esecuzione, grazie ad un veloce contropiede finalizzato in gol da Simoncelli. Nemmeno il tempo di gioire che i calabresi, per via di una disattenzione di Legittimo, sono pervenuti al pareggio con un tiro angolato di Longoni. Per tutto il secondo tempo, le redini del gioco sono rimaste salde nelle mani del Barletta che, spingendo ripetutamente sulle fasce, ha creato molte occasioni da rete. Il gol della vittoria arrivava al 30°, con un colpo di testa di Rescio che mandava la sfera, alle spalle del portiere Vono, e il pubblico di fede biancorossa, in visibilio. Per il resto dell’incontro ogni successiva azione dei ragazzi veniva accompagnata con cori e incitamenti. Il Catanzaro, di fronte a questo incontenibile Barletta non ha potuto opporre alcuna resistenza e, nel complesso mi è sembrata una squadra sotto tono, a tratti spenta, che, forse, ha sofferto l’assenza in avanti del suo migliore attaccante, Mosciaro. Insomma sotto il profilo atletico e mentale, una capolista decisamente poco brillante ma sono sicuro che Mister Auteri, facendo riposare qualche elemento che fino ad ora ha tirato la carretta, riprenderà la marcia trionfale che li porterà sicuramente in I Divisione.
Termino il mio commento con una fotografia personale, che conserverò sempre nel cassetto dei ricordi e di cui voglio farvi partecipi: al triplice fischio finale del Sig. Bagalini di Fermo che sanciva la vittoria del nostro Barletta, tra me e il Presidente Sfrecola è partito un abbraccio, tanta era la felicità che avevamo in cuore. Non vi nascondo, amici miei, che una lacrimuccia di gioia e di commozione è apparsa sui nostri volti. Dobbiamo essere fieri di un Presidente così. Un solo grido, un solo canto, forza Barletta, Barletta nel cuore.


Umberto Casale.

 

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