Benvenuti Amici nella Città della Disfida!
Vorrei cominciare questo mio commento dalla notizia che il veto dell’Osservatorio romano imposto alla magnifica tifoseria catanzarese per gli spiacevoli fatti successi a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia quindici giorni fa, è, per fortuna, stato rimosso. In un primo momento, durante la scorsa settimana, era stato loro anticipato il divieto a recarsi a Barletta. Entrambe le due tifoserie erano improvvisamente piombate nell’incredulità, visto che tra Barletta e Catanzaro esiste, da anni, un fortissimo gemellaggio. Sono ormai tanti gli esempi, più o meno recenti, a confermare quanto sopra: in occasione dell’incontro tra le due squadre, le due tifoserie si incontrano sin dal primo mattino e per le vie di una delle due città, a seconda che si giochi a Barletta o a Catanzaro, percorrono il tragitto verso lo stadio con canti, slogan e abbracci. E…. vere e proprie salsicciate, in un clima di festa sportiva e… culinaria!
Per questo motivo non vedo il perché l’Osservatorio romano abbia voluto, in un primo momento, privare la giornata in calendario a Barletta di un tal spettacolo che sicuramente le due tifoserie stavano organizzando già da tempo. Per cui con estrema felicità abbiamo appreso che il divieto è caduto. Così dico ai tifosi catanzaresi di venire in massa perché sono i benvenuti nella Città santa di San Ruggiero e della Città della Disfida. Ma veniamo all'incontro. Barletta-Catanzaro è sicuramente la partita di cartello della 26° giornata di campionato. Allo stadio “Cosimo Puttilli” sarà di scena una gara che si presenta con le più ghiotte premesse affinché lo spettacolo sia garantito. Il Catanzaro, infatti, come tutti ben sappiamo, sta perseguendo la meta che si è prefisso sin dall’inizio di campionato: ovvero vincerlo. E lo sta facendo perfettamente, con un ruolino di marcia impressionante, con una squadra giovane, tecnica e un gioco rapido ed incisivo. I risultati fin qui conseguiti hanno dimostrato che il Catanzaro è, senza ombra di dubbio, la squadra più forte del girone. Ben altra era la meta prefissa per i colori barlettani: una salvezza anticipata, perché no, anche all’ultima giornata. Poi in campionato la truppa di Sciannimanico ha saputo imporsi spesso con brillantezza e spregiudicatezza e, dopo la vittoria di domenica in terra laziale e conseguente salvezza virtualmente raggiunta, dobbiamo per forza rivedere al rialzo le nostre quotazioni. Lo stato di forma della squadra è buono, il complesso dei calciatori giovane e atleticamente "leggero" per cui ai primi caldi dovrebbe essere tra quelli che ne risentirà di meno, perché quindi non spingere il più possibile per ottenere il miglior piazzamento possibile? Non dimentichiamo che questo calcio, che purtroppo spesso si fa carico di dinamiche ed equilibri che dimorano fuori dai campi di gioco – aule di tribunali e uffici della Covisoc – risponde anche a requisiti di regolarità e trasparenza finanziaria e gestionale. Il Barletta è una società pulita e in regola per cui se nel prossimo campionato dovessero esserci società in difficoltà, chissà che un ottimo piazzamento non possa essere ulteriore elemento di valutazione per un eventuale ripescaggio. Perché, quindi, non sperare o sognare una bella favola? Nel mese di maggio potremo finalmente capire se abbiamo sperato invano. Ma ora, ai primi di marzo, provarci non costa niente. Per questo la gara contro i nostri amici calabresi, a questo punto, risulta molto importante, decisiva per il sogno che tutti noi abbiamo nel cassetto e che tutti i tifosi più o meno accaniti vogliono veder realizzato. Ora mi rivolgo al magnifico popolo biancorosso: ora più che mai domenica dovremo recarci in massa al “Puttilli” per incitare i nostri ragazzi affinché ci possano portare alla vittoria e per dare il nostro contributo e incoraggiamento alla società a cui noi siamo vicini. Nelle gare che restano è fondamentale stringersi tutti intorno alla squadra ed essere presenti in tutte le gare. Così, nella speranza che domenica, grazie al gemellaggio con i nostri amati amici calabresi, insieme si possa dare a tutta l’Italia la dimostrazione che lo sport unisce e non divide, vi lascio come sempre con un solo grido, un solo canto, un solo amore, forza Barletta, Barletta nel cuore. Umberto Casale
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