A Isola del Liri per confermarsi…
Oramai in città, piazze, bar, circoli, sulle emittenti televisive, nei blog dei tifosi e… perfino su Facebook, l’intera tifoseria barlettana non fa altro che ricordare la magica “perla” che il nostro bomber Saveriano Infantino ci ha regalato domenica contro la Scafatese. Un gol memorabile che sicuramente rientrerà nella storia degli annali del calcio barlettano: il ragazzo lucano a suon di reti, e che reti!, si sta ritagliando uno spazio tra i divi “immortali” che hanno segnato la storia dei cannonieri barlettani: Lobascio, Zanolla, D’Ottavio… tutta gente che con i loro goal esaltò tanti anni fa i tifosi biancorossi più attempati, quelli che oggi hanno qualche anno in più e hanno sofferto tantissimo per il fallimento e la caduta nell’inferno dei dilettanti. Un goal d’antologia, quindi, quello di Infantino, uno di quei gol da vedere e rivedere perché non ti stanca mai. Perfetto per esecuzione, per l’acrobazia, per la scelta di tempo: e voglio solo ricordare che molti appassionati di calcio in settimana mi hanno chiesto su quale emittente televisiva avrebbero potuto rivedere lo splendido gesto atletico di Saveriano… Mi veniva di rispondere che una perla così bella…nemmeno nella migliore ostrica la si trova!
Ma torniamo al nostro Barletta. Domenica si va in terra laziale, stadio “Nazareth”, sul campo dell’lsola Liri, squadra tranquilla che tiene a debita distanza la zona play-out con i suoi 29 punti in classifica. Quella laziale è una squadra a cui la sconfitta di domenica a Manfredonia per 1-0 ha messo a nudo alcune lacune. Per quello che è stato l’andamento della gara sul campo sipontino, la sconfitta è apparsa meritata anche per le condizione precarie di alcuni calciatori laziali. Se dovesse permanere questo stato di disagio, le premesse ora evidenziate mi lasciano ben sperare: potremo approfittare per metterci in tasca un altro risultato positivo anche se sarà dura. Quello che conta è che dovremo quantomeno provarci, per raggiungere al più presto possibile l’obiettivo salvezza e per dare la gioia di tornare imbattuti a quegli impagabili tifosi che domenica si recheranno nella ridente “piccola isola”. Certo, ormai per me, dopo aver visto la gara di Roma contro la Cisco e la magnifica vittoria di domenica al “Puttilli”, dove in entrambi i casi abbiamo ammirato una squadra messa bene in campo, brillante, con una condizione fisica eccezionale e un morale alle stelle, la salvezza è una pratica già archiviata. Tutta la squadra sotto gli schemi di Mister Sciannimanico risponde bene e la giovane età garantisce entusiasmo e freschezza: allora, perché non chiedersi dove questi ragazzi potranno portarci? Io dico che sicuramente tra un paio di settimane arriveremo alla salvezza matematica – e quindi obiettivo raggiunto – e dopo saranno la bravura e il polso dell’allenatore a tenere la squadra ancora sotto pressione. Qualora la volontà della società sarà quella di credere in un possibile ribaltone in classifica e di non lasciare niente per scontato, perché non sognare di poter andare fino in fondo? In primavera si scivolerà verso la conclusione del campionato e non sappiamo cosa potrà accadere alle squadre che oggi sono davanti a noi in classifica. Un rush finale alimentato da una squadra molto giovane e da una tifoseria attaccata ai propri beniamini e nell’ultimo mese, e chissà.... potremo vederne delle belle. Non dimentichiamo che i campionati si vincono o si perdono sempre in primavera e la nostra primavera è…. la nostra squadra! Nella speranza che domenica al ritorno in terra laziale si possa continuare a sognare e a sorridere con i soliti canti, con il consueto amore verso i nostri colori biancorossi, un solo grido, un solo canto, forza Barletta, Barletta nel cuore. Umberto Casale
|