29
Gen
2010
Barletta-Aversa Normanna: Il commento prepartita di Umberto Casale Stampa
Rubriche - I commenti di Umberto Casale
Scritto da Umberto Casale   

UNA SFIDA PARTICOLARE


E anche quest’anno è arrivata la sfida contro l’Aversa Normanna. Solo chi segue le due squadre sa che la partita Barletta – Aversa non è una partita come le altre. O meglio, lo sarebbe stata fino a due anni fa, quando, inserite nello stesso girone di Serie D, si diedero battaglia, senza esclusioni di colpi, per aggiudicarsi la prima posizione, e, conseguentemente, l’accesso al tanto agognato torneo semiprofessionistico. Ricordiamo tutti, e purtroppo noi tifosi barlettani a malincuore, come terminò quell’accesa contesa.

L’Aversa, per il tramite del suo presidente, gettò in campo tutte le proprie forze e, con un girone di ritorno in cui concesse poco o nulla alle avversarie, riuscì a distaccare di un misero punto il nostro Barletta. Naturalmente non mancarono le polemiche infuocate per via di un campionato che, per via di situazioni stranissime e di dinamiche non del tutto limpide, la nostra squadra si vide scippare proprio nell’ultima parte del calendario. Per fortuna l’acqua sul fuoco arrivò due mesi dopo, abbondante e rinfrescante, grazie al ripescaggio di cui proprio la nostra squadra beneficiò. E così entrambe Barletta e Aversa, si ritrovarono l’anno successivo nello stesso girone superiore. Appagate sì, ma con l’ascia di guerra definitivamente non sotterrabile.
Così ecco che anche quest’anno al Puttilli, arriva la compagine campana. L’ultimo scontro a Barletta, sotto il caldo torrido di agosto, in una sfida di Coppa Italia che ci vide sconfitti, è stato successivamente smentito dall’andamento che poi ha avuto il campionato. Se la nostra squadra, sebbene reduce da un brutto scivolone in terra sipontina - che speriamo archiviato come incidente di percorso - si attesta, in classifica, su posizioni di relativa tranquillità, l’Aversa Normanna non riesce ad uscire da un periodo difficile. Dopo aver chiuso un girone di andata all’insegna della mediocrità, i campani parevano iniziare il ritorno con un altro passo. Purtroppo per loro queste velleità sono state subito frustrate da due sconfitte consecutive – in casa col Melfi e poi a Gela - che hanno spinto il loro vulcanico presidente, Giovanni Spezzaferri, ad esonerare il tecnico Raffaele Sergio, e a ingaggiare come allenatore addirittura il simpatico Juary, che tutti i "quarantenni" ricorderanno, non senza nostalgia, come imprendibile attaccante di fascia ai tempi dell’Avellino in serie A, nei primi anni ’80. In tutta sincerità, vi dico che non riesco assolutamente a sbilanciarmi in un pronostico, tanta è differente lo “stato d’animo” che le due squadre si porteranno dietro sul terreno di gioco del Puttilli. Vero è che se i ragazzi del nostro mister Lello Sciannimanico si ricorderanno di come sono stati in grado di asfaltare la capolista Juve Stabia due settimane fa, beh… credo proprio che, per i primi sorrisi di Juary, i tifosi casertani dovranno attendere il prossimo turno casalingo. Lo stato di forma dei biancorossi, dalle ultime notizie che arrivano dagli spogliatoi, pare buono. Solo il giovane Khoris pare debba saltare la convocazione, oltre all’infortunato storico Cavaliere. Per il resto le indicazioni dello staff tecnico parlano di una squadra concentrata e decisa a fare risultato.
Con queste premesse, nella speranza che domenica possa essere ancora una giornata di sport, invito tutti i tifosi biancorossi a recarsi allo stadio per incitare i nostri colori, come sempre, con civiltà e senso di lealtà sportiva, senza lasciarsi andare a gesti di intemperanza, che, sappiamo tutti, sono lontani dalla correttezza che i tifosi barlettani sanno sempre dimostrare.
Nella speranza che domenica sera possa, per noi, configurarsi una vittoria in quella che è la sfida “infinita” contro l’Aversa, e di vedere, quindi, un Barletta sempre più su in classifica, vi lascio col mio consueto e sentito Forza Barletta, Barletta nel cuore.


Umberto Casale