12 Nov 2008 |
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Non ci sono strutture adatte che permettano la preparazione atletica dei giocatori e Angelo Tuccio, presidente del Gela che milita nel girone C della seconda divisione, ha preso la decisione di far allenare il gruppo in piazza.
La decisione è avvenuta dopo che il Comune ha deciso di non affidare alla società la gestione dell'unico campo da calcio della città. Tuccio la definisce "una provocazione rivolta a quei politici che in decenni di attività amministrativa non hanno saputo dare risposte alle società sportive ma soprattutto ai giovani, negando loro il diritto di fare sport". Gela non ha uno stadio, ma solo il vecchio impianto "Vincenzo Presti", il cui terreno di gioco, con l'erba in precarie condizioni, non è in grado di sopportare partite ufficiali e allenamenti. "Siamo al secondo posto e miriamo alla promozione in prima divisione - dice Tuccio - ma non troviamo nella politica il necessario sostegno al nostro sforzo". La protesta di Angelo Tuccio segue di qualche settimana quella dei dirigenti di sei squadre di calcio e di pallavolo della città che minacciano di fare giocare le proprie formazioni in altri centri del comprensorio
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