22 Lug 2008 |
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L'S.S. Barletta Calcio Srl ha assunto questa nuova denominazione al termine della stagione 2007-08, in seguito al ripescaggio tra i professionisti, abbandonando la denominazione Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta, che vigeva dal 2004. StoriaIl calcio a Barletta nasce nel 1922, quando un gruppo di giovani amici che frequentava il Circolo Operaio decise quasi per gioco di formare una squadra di calcio. Il campo di gioco fu individuato sullo sterrato brulicante di sassi di Piazza Castello. Però bisognerà attendere alcuni anni affinché la squadra venga iscritta ad un regolare campionato federale. Così finalmente nel 1928-29 il Nucleo Universitario Fascista (N.U.F.) Barletta del Presidente Michele Lamacchia partecipa al campionato di 3^ Divisione Pugliese. La 1° storica squadra era così composta: Liverini I, Calabrese, D'Ambrosio, Paciolla III, Garofalo, Biscuti, Messinese, Paciolla II, Cortese, Paciolla I, Tamburro; Allenatore: Sanna. Pur non partecipando o Ventura, De Fidio, Tamburro, Priano, Lionetti, Salvemini, Tota, Grimaldi, Giannella, Musti, Picardi, De Fazio, Altomare, Paciolla, Piscitelli, De Stefano, Leoncavallo; Allenatore-calciatore: Caroli. Nel 1941-42 il N.U.F. Barletta del nuovo Presidente Michele Mazzocca partecipa al suo primo campionato di 1^ Divisione Pugliese con questa formazione tipo: Mannocci, Ferrante, Laurora, Distaso, Bray, Paciolla, Cristiani, Alampi, Majorano, Bonarici, Lattanzio; Allenatore: Dario Gay. Nel 1942-43 a causa degli avvenimenti bellici, il Barletta viene ammesso al Campionato di Serie C Girone M perché dispone di un terreno agibile per gli incontri (il Campo Sportivo "Littorio", che poi nei primi anni '50 assumerà il nome "Lello Simeone" in omaggio ad un celebre medico sportivo locale da poco scomparso). La squadra non era pronta ad un così repentino salto di categoria e le sconfitte furono numerose. L'11 tipo che per la 1° volta affrontò il Campionato di Serie C era così composto: Costanzo, Cilli I, Fabiano, Distaso, Calvani II, Rossini, Matricciari, Galante, Medica, Calvani I, Lattanzio; Allenatore: Sasco. Fino al termine della Guerra furono giocati Campionati d'Emergenza, mentre nell'immediato dopoguerra il Barletta (che ovviamene aveva modificato il nome diventando Società Sportiva Barletta) ripartì dalla Serie C, per poi retrocedere nel 1947-48 in Promozione Interregionale con la riforma dei Campionati (evita un ulteriore declassamento vincendo 2-1 lo spareggio contro il Molfetta), poi nel 1951-52 con la nascita della IV Serie retrocede nel nuovo Campionato di Promozione Regionale.
Nel 1954-55 il Barletta vince il Campionato di Promozione Pugliese e approda in IV Serie nonostante varie vicissitudini societarie (la presidenza passa dal prof. Ruggero Lattanzio al comm. A. Riccheo e tecniche (c'è un cambio anche in panchina tra mister Gay ed il calciatore Giammarco), con questa formazione: Paolillo, Macripò, De Giglio, Giuliani, Giammarco, Quarta, Carbone (Giannotta), Colombo (Guidotti), Cilli (Mele), Pieri, Trillini (Tacchi); Allenatore: Dario Gay poi Giammarco. Nel 1957-58 il Barletta del presidente avv. Alessio Di Napoli lascia la IV Serie e approda in Serie C, usufruendo di un allargamento dei quadri della terza categoria calcistica che torna anche al suo nome originale. Questi sono i calciatori che conquistano il salto di categoria: Paolillo, Murialdo, De Giglio (Cauzzo), Purgato (Tarenzi), Macripò, Margiotta, Marchetti, Mirotti, Brocca (Di Paola), Paltrinieri, Jannece; Allenatore: Bovoli. In Serie C il Barletta rimane fino al 1961-62 quando retrocede in Serie D. Dopo 4 stagioni in Serie D il Barletta del presidente Donato Di Leo rivince l'avvincente campionato 1965-66 e torna in Serie C con questa formazione: Paolillo, Faraone, Milillo, Scarpa, Franchini, Dolci, Cadamuro, Di Paola, Lobascio, Dal Pont, Taluzzi; Allenatore: Otorino Dugini. In Serie C ci giocherà per 5 stagioni, prima di una nuova retrocessione in Serie D avvenuta nel 1970-71. La sosta nella 4^ serie calcistica dura solo un anno e nel nuovissimo manto erboso dello Stadio Comunale (che nei primi anni del nuovo millennio prenderà il nome "Cosimo Puttilli") il Barletta del Presidente Nicola Filannino riconquista la Serie C. La rosa guidata ancora da Otorino Dugini era così composta: Milillo, Saggese, Stellone, Cariati, Di Paola C., Gambino, Di Benedetto, Birtolo, Roccotelli, Josche, Lobascio, Giardino, De Paolo, Radogna, Scarpa, Amici, Rossi, Nappo, Del Sorbo, Maspero; Allenatore: Otorino Dugini. In Serie C ci gioca 6 Campionati, non riuscendo ad ottenere la storica Promozione in Serie B, ma riuscendo nel 1978-79 ad essere inserita nel neonato Campionato di Serie C1, senza però riuscire poi ad evitare l'immediata retrocessione in Serie C2 (1978-79). In C2 il Barletta ci gioca 3 anni, poi con una nuova dirigenza guidata da Michele Roggio ottiene nel 1981-82 la Promozione in C1 con grande distacco su tutte le concorrenti. Questa la formazione tipo: Tuccella, Generoso, Tortelli, Cariati, Vinti F., Tanzi, Perissinotto, Amato, Prima, Cascella, Ballarin; Allenatore: Gianni Corelli. Il Barletta in serie BLa Società in questi anni assume la denominazione di Barletta Calcio Sport e con il passaggio di consegne alla Presidenza da Michele Roggio a Franco Di Cosola incomincia a puntare decisamente all'approdo in Serie B. Ci va vicinissimo nel 1985-86 quando si classifica 3^, e riesce in questa storica impresa nel 1986-87 quando il 2° posto in Classifica dietro al Catanzaro le permette di approdare in Serie B per la 1^ volta in 60 anni circa di storia calcistica. Quella indimenticabile squadra era così composta: Renzi, Incarbona, Cocco, Castagnini, Petruzzelli, Marino, Paolillo, Sciannimanico, D'Ottavio, Pesce, Scarnecchia (11 tipo). Serena, Cazzani, Ghedin, Fonte, Raggi, Laraspata, Rovani, Petrucci (altri calciatori); Giuseppe Marchioro (dalla 7^ giornata al posto di Romano Fogli) (allenatore). Il Barletta gioca in B 4 Campionati, ottenendo tre salvezze, poi nel 1990-91 retrocede in Serie C1. In C1 il Barletta gioca 4 stagioni, poi gravi problemi economici culminati sotto la gestione del presidente Onofrio Perina portano nell'estate del 1995 al fallimento della Società con la perdita del diritto di partecipare al terzo Campionato Nazionale.
Il calcio a Barletta non può morire, quindi viene formata una nuova Società guidata da Leonardo Maffione che prende il nome di Associazione Calcio Barletta e riparte dal Campionato di Eccellenza Pugliese. L'approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti, viene ottenuto nel 1997-98, dopo il 2° posto ottenuto in Campionato alle spalle dell'Aradeo, i biancorossi dei neoproprietari fratelli Di Vittorio riescono a superare il doppio scoglio degli spareggi-promozione battendo in Semifinale il Turris Santa Croce (0-1 e 1-0) e vincendo la Finale contro il Villa d'Agri (0-0 e 2-0). La squadra che ottiene questo successo è composta da: Giordano, Zagaria G., Carelli, Loseto G., De Cosimo, Antonetti, Stea, Tanzi, Pascazio, Di Bari, Corbo (11 tipo). Di Bitonto, Piccolo, Cassatella, Netti, Zito, Calabrese, Rana, Povia, Di Benedetto, Pazienza, Tenzone, Cenicola, Tedesco, Lo Re, Zagaria L., Di Giorgio (altri calciatori). Dino Bitetto (allenatore). L'avventura nel CND dura 3 anni, poiché nel 2000-01 il Barletta vittima di nuove vicissitudini societarie, con infiniti cambi di proprietà, arriva ultimo in Campionato (che nel frattempo è tornato a chiamarsi Serie D), retrocedendo in Eccellenza. Ma al peggio non c'è mai fine ed il Barletta senza società e senza alcuna programmazione, precipita nel punto più basso della sua storia, retrocedendo in 7^ serie, nel Campionato di Promozione. Ma non solo, nel 2003-04 il Barletta evita la retrocessione in Prima Categoria in extremis. Quando si tocca il fondo si può solo risalire, ed il Barletta con la nuova Società guidata dal Presidente Antonio Flora ottiene nel 2004-05 la promozione in Eccellenza Pugliese. La squadra che permette di abbandonare il gradino più basso della storia calcistica del club è formata da: Monaco, Cafagno, Rizzi F., Marino, Rizzi Ru., Maggipinto, Pierro, Dell'Olio, Medico, Morisco, Tramacere (11 tipo). Doronzo, Rizzi Ro., Coscia, Salvemini, Grimaldi, Lattanzio, Pinto, Frontino, Fama (altri calciatori). Angelo Columbo (allenatore). Nell'estate 2005 per motivi fiscali la Società assume il nome Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta. Nel 2005-06 una cavalcata trionfale permette la 2° promozione consecutiva, lasciando i campi Monaco, Rizzi F., Rubini, Lanotte G., Rizzi Ru., Bagnara, Balducci, Di Bari Sav., Medico, Lanotte V., Musti (11 tipo). D'Elia, Di Vincenzo, Gusmai, Cormio, Cuocci, Abruzzese, Carelli, Landini, Ricatti, Berardino, Di Bari Seb., Capogrosso, Binetti G., Cazzella (altri calciatori). Marcello Chiricallo (allenatore). In Serie D il Barletta allestisce una squadra con l'obiettivo di centrare almeno i Playoff, anche se il sogno è quello di tornare nel calcio professionistico, da cui manca dalla stagione 1994-95, anno del fallimento della vecchia Società. I risultati inizialmente non rispecchiano le aspettative e portano ad una rivoluzione nell'organico e nella società, con la nomina in dicembre di un nuovo Presidente, l'Avv. Francesco Sfrecola a capo di una cordata di imprenditori locali. Alla fine della Regular Season i Playoff vengono raggiunti, a seguito di una grande rimonta, ma non riesce ad arrivare alla fase finale per concorrere al ripescaggio in Serie C2.
Fonti Acquisite da Wikipedia
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